Viagiordanobruno17


dicembre 18, 2009, 11:06 am
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Sono incazzato

Enzo 18 dicembre 2009

Ieri alla camera è stata votata la fiducia sulla legge finanziaria. Ho ascoltato un frammento del dibattito alla radio proprio nel momento in cui era in corso, la dichiarazione di voto del PDL. Non so chi fosse a parlare anche perché dopo poco ho spento la radio molto incazzato. Già proprio incazzato. Non perché la finanziaria è chiaramente inadeguata, non perché allarga ulterioremente il debito pubblico, non perché non fa nulla per aiutare chi in questa crisi è in difficoltà, mi sono incazzato di brutto perché quel deficiente ha esaltato lo scudo fiscale. Non sono interessanti le motivazioni che ha portato, come non è interessante cosa faranno con questi soldi, quello che mi ha fatto incazzare è pensare agli oltre cento miliardi di euro rientrati. Otre 100!! Da soli rappresentano una piccola finanziaria. In questi anni mentre i lavoratori e i pensionati hanno pagato tutte le tasse possibili e immaginabili –dall’Irpef alla tassa dell’inflazione, dalle tasse sui servizi ezzenziali alla tassa dell’euro (gestito in modo osceno dal precedente governo Berlusconi)- lor signori hanno esportato capitali sottraendoli alla tassazione e alla possibilità di creare ricchezza.

Mentre ascoltavo quel deficiente mi si attorciliava lo stomaco. Pensavo all’etica pubblica, al dovere civico, al dovere di rispettare le regole, a come nella mia vita abbia fatto di queste cose il fulcro del mio essere cittadino: che rabbia! Poi velocemente ho pensato alla Presidente della Confindustria che ha un contenzioso con il fisco proprio per capitali portati all’estero, all’assemblera degli industriali che applaude Berlusconi e ride alle sue battute e alle loro continue richieste di interventi a loro favore perché non sanno come tirare avanti.

Cento miliardi di euro portati all’estero! A queste notizie si tocca con mano tutta la pochezza della classe imprenditoriale italiana –e più in generale alla classe dirigente- che ha sempre prosperato con gli aiuti di stato, con le svalutazioni della lira, che ha sempre socializzato le perdite e che gli utili li sottrae alla giusta tassazione. C’è in tutto questo un’ingordigia schifosa e rivoltante. Hanno redditi disponibili di centinaia di milioni eppure bisogna trovare il modo di pagare meno tasse, anzi se si può non pagarle affatto e noi poveri tapini a pagare regolarmente con redditi ridicoli: siamo il paese con i redditi simili alla Grecia e i prezzi simili alla Germania.

Proprio il giorno prima Bankitalia ha diffuso i dati sulla richezza degli italiani e, senza sorpresa, abbiamo appreso che c’è stato un impoverimento dei lavoratori dipendenti, dei pensionati a favore di un 10% della popolazione che detiene il 44% della richezza. Ecco questo paese ha governanti che sono orgogliosi di aver fatto lo scudo fiscale rinunciando anche ad incassare di più applicando aliquote decisamente inferiori a quelle di altri paesi. Questo paese ha una classe dirigente che naviga nell’oro e che fa di tutto per aumentare il divario con il “popolo”. Ecco il popolo: la destra parla sempre in nome del popolo e contemporaneamente continua a servire gli interessi di lor signori. Sono incazzato. E ditemi pure che i miei sono toni che aiutano a fomentare l’odio, ma questa è la reatà in cui vive il paese. Lor signori trovano sempre il modo di curare i loro interessi. E’ per questo che non mi stupisco affatto del clima che c’è nel paese e della rabbia che sempre di più emerge dalla società. Lor signori lucrano, evadono le tasse, vanno nei paradisi fiscali, acquistano beni che sono uno schiaffo alla miseria e in più ci prendono anche in giro.
Sono solo io a essere incazzato?




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