Viagiordanobruno17


aprile 1, 2010, 5:06 pm
Filed under: Uncategorized


Non capisco.


Enzo, 1 aprile 2010

Proprio non capisco. Il PD fa un congresso alcuni mesi fa: si sottolinea il carattere popolare del partito, la grande partecipazione, e con larga maggioranza si elegge un segretario e si premia la sua linea politica e la sua idea di partito. E ora, dopo una sconfitta (annunciata), ci si straccia le vesti. Quelli che avevano combattuto la mozione Bersani –ma anche alcuni dei suoi sostenitori- chiedono un “cambio di passo”.

Anche persone –i giovani- come Scalfarotto,Civati e Alicata, indicano la necessità di un cambio di passo, e temi, terreni, forme di partecipazione politica che dovrebbero ridare lo slancio a questo “cambio di passo”. A me, francamente, queste tesi -sostenute ampiamente dai commentatori dei rispettivi blog – sembrano pronunciate da persone che vengono da un altro pianeta. Il partito uscito dal congresso è quello del radicamento territoriale: circoli nei territori, nei luoghi di studio e di lavoro. E’ quello delle larghe alleanze, dell’incontro delle culture riformiste. E’ quello della struttura piramidale anche se federale a parole.

In buona sostanza, è l’esatto contrario del Partito Democratico immaginato come cardine della riforma di un sistema politico che, malato irremibiabilmente, non riesce più ad essere in sintonia con la realtà. E’ il contrario di un PD capace di ripensare il futuro del paese dentro alla modernità, e di immaginarsi dentro ad un sistema politico non più schiavo delle logiche proporzionaliste e di rappresentanza che tanti guasti hanno fatto a questo paese. Un partito contendibile che sta dentro ad un sistema istituzionale contendibile, sulla base del concetto di responsabilità, e quindi che necessita di cittadini elettori che si aggregano attorno ad un progetto di governo e che esercitano la loro partecipazione civica e non di militanza.

All’interno di una prospettiva come questa – di riforma culturale prima che politica – aveva ed avrebbe senso l’esistenza di un Partito Democratico. Ma così non è stato, il congresso ha ratificato un ritorno al passato, un’operazione di piena restaurazione. Di cosa meravigliarsi quindi, se il politicismo e le tattiche sono il tema del contendere? Perché stupirsi delle dichiarazioni di Bersani. “Quasi goal”! mitica frase di un commentatore radiofonico di un tempo lontano; ecco, Bersani è tornato con il congresso a quel tempo lontano. Ecco perché stupisce che giovani dirigenti pensino di ad un “cambio di passo” solo sulla base della buona volontà che dovrebbe essere esercitata da questi dirigenti. Non si tratta di buona volontà o di errori, ma di una cultura politica del gruppo dirigente e della sua base che l’ha votato. E’ una cultura politica che viene da lontano, ma che non va lontano. E’ una cultura politica che non riesce a connettersi con la realtà.

Sono rimasti solo i ricordi di antichi splendori, ma sulla realtà non riesce minimamente ad incidere; al contrario, è percepita, assieme agli uomini e le donne che la interpretano, come pura conservazione di posizioni di potere (casta) e di equilibri sociali che non esistono più. Il paese, grazie alla destra e ad una sinistra che è rimasta legata a quegli antichi splendori, sta rotolando paurosamente verso orizzonti bui e per questo è quanto mai forte la necessità di un Partito riformista, di governo, progressista. Ma perché questo accada c’è bisogno di quella “discontinuità” che mai è stata realizzata. Discontinuità nella cultura politica, negli uomini e nelle donne.

Sono quindici anni che a sinistra ci sono fondazioni e rifondanzioni, di partiti, di associazioni culturali, ecc., ma nulla è cambiato realmente. Sono sempre i soliti noti che, il giorno dopo le elezioni ci vengono a spiegare che “è necessario…”. Per forza il paese è sfiduciato nei confronti di questa politica, e una collettività sfiduciata che non trova uno sbocco, un aggancio nella politica è aperto naturalmente a derive preoccupanti.

Continuare a legittimare questo ceto politico significa aiutare il paese a mantenersi in questa situazione di pericolo.

Annunci

Lascia un commento so far
Lascia un commento



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...