Viagiordanobruno17


gennaio 7, 2010, 3:28 pm
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Restaurazione

Enzo 7 gennaio 2010

In gennaio la mia pensione è diminuita come già era accaduto a gennaio 2008 (allora c’era il governo Prodi, quello accusato di mettere le mani nelle tasche degli italiani e che portarono molti pensionati a fidarsi di Berlusconi) la differenza è che oggi l’opposizione non dice nulla. Anzi è impegnata in quello spettacolo vergognoso delle candidature regionali. Oggi leggo su Repubblica del segreto di stato posto da Berlusconi sulla vicenda dei servizi segreti che hanno collaborato con gli USA nel rapimento di Omar e condotto attività spionistiche illegali verso politici del c.s. magistrati,giornalisti. Altro che “servizi deviati” come si diceva una volta qui si istituzionalizza lo spionaggio (il ricatto?) in nome degli interessi nazionali che sono poi quelli del governo. E l’opposizione? Lavora per le larghe intese. per piazzare le persone giuste al posto giusto, l’importante è che a decidere siano solo un ristretto gruppo che piazza amici degli amici.
Il congresso del PD non è stato altro che una grande operazione di restaurazione: un bel ritorno alla prima repubblica.
Quando l’elettorato del PD prenderà coscienza di questo tradimento?



dicembre 14, 2008, 4:07 pm
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Politically scorrect: dò ragione a Brunetta

lizasimpson

Manuela 14 dicembre

Per quanto mi sforzi, non sono ancora riuscita a trovare una buona ragione per dar torto a Brunetta. Mi riferisco alla parificazione dell’età pensionabile fra uomini e donne.
Sarà la mia antica abitudine a non accettare discriminazioni, nemmeno quelle che apparentemente sono a nostro favore. O per l’allenamento pluridecennale a disvelare interessati paternalismi e fregature ammantate da privilegi.
Per esempio, come si può sentir dire: “…per quel che riguarda l’età pensionabile va bene così: forse si sottovaluta cosa vuol dire per una donna farsi carico di una casa e di una famiglia”, senza farsi venire l’orticaria, dopo più di trent’anni di battaglie femministe? Come se il lavoro, le donne, le famiglie, e anche gli uomini – benché non tutti, lo ammetto! – non fossero cambiati nel frattempo. Come se il mondo fosse popolato di angeli del focolare intenti a rimestare marmellate e a rammendare calzini fino a notte fonda. C’è da chiedersi cosa sa, l’autore di questa frase, di donne e di famiglie, che non sia la solita sbrodolatura di luoghi comuni.
Dispiace che a sinistra – temo, “soprattutto” a sinistra – l’argomento sia ancora tabù, anche se le argomentazioni sono ammantate di politically correct; si dice, per esempio: “Brunetta si preoccupi di valorizzare le donne nella pubblica amministrazione…”. Benissimo, ma che in che rapporto sta questa frase con le pensioni?
Resiste, a sinistra, su questi temi, un conservatorismo che impedisce al paese di fare passi avanti verso un più moderno sistema di welfare. C’è da chiedersi come, se non affrontando con severo ed equo rigore, la questione delle pensioni, si possano trovare le risorse per garantire un sistema di welfare a tutti coloro che ne sono privi: a partire da quelle lavoratrici che oggi non hanno garanzie e che domani quasi certamente non avranno pensioni.
Quindi penso che Brunetta abbia, in linea di principio, ragione, nel proporre nel settore pubblico una pari età pensionabile fra uomini e donne. Anche se dovremo stare a vedere come passerà dal puro proclama gli atti conseguenti. Perchè, a parlare, son bravi tutti…

precari