Viagiordanobruno17


marzo 21, 2009, 4:35 pm
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Non si vede bene che col cuore?

piccoloprincipe

Manuela 21 marzo 2009

Ho sempre pensato che Saint-Exupéry sia stato molto sopravvalutato, aiutato più dall’alone romantico che ha circondato il giovane aviatore ,che dal reale valore della sua opera. O forse non l’ho mai capito veramente, e questo sarebbe un problema mio.
Ma come sia diventato parte della scenografia di un evento politico lo capisco ancora meno.
La citazione de “Il piccolo principe” campeggia alle spalle di Franceschini all’assemblea dei circoli del PD; si immagina quindi che sia lo slogan che riassume in poche parole il senso di quell’evento.
Si, ma cosa significa?
Ho riletto il brano da cui la citazione è tratta, e, in quel contesto, la frase ha senso: la volpe insegna al piccolo principe che è il legame che ci lega ad un altro a rendere lui e noi “speciali”, riconoscibili, diversi da tutti gli altri. Ed è il cuore che ci rende consapevole di questo speciale legame.
Si, ma avulsa dal suo contesto, appesa al muro di una sala dove si celebra un evento politico, la stessa frase cosa significa?
Che cosa deve essere visto col cuore piuttosto che con la ragione? Qual è in questo caso, mi chiedo, l’essenzialità invisibile per cogliere la quale si devono attivare emozioni e passioni?
A ben pensarci questa frase è, per certi versi, inquietante. Se il cuore – l’istinto, l’emotività, al passione – diventa strumento di conoscenza, si potrebbe aprire lo spazio a qualsiasi arbitrio, poiché il cuore non è soggetto alle aride leggi della razionalità, non ha bisogno di prove e di verifiche. Cosa che va benissimo per scegliersi un amante, ma un po’ meno per costruire un partito.
Che di passione ha bisogno, certamente, ma anche, e di più, di analisi razionali e di lucidi progetti.
Se c’è bisogno di citazioni dotte, allora suggerirei a Franceschini di rinfrescare Swift, che, per un politico, è sempre una lettura istruttiva.