Viagiordanobruno17


dicembre 14, 2008, 4:07 pm
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Politically scorrect: dò ragione a Brunetta

lizasimpson

Manuela 14 dicembre

Per quanto mi sforzi, non sono ancora riuscita a trovare una buona ragione per dar torto a Brunetta. Mi riferisco alla parificazione dell’età pensionabile fra uomini e donne.
Sarà la mia antica abitudine a non accettare discriminazioni, nemmeno quelle che apparentemente sono a nostro favore. O per l’allenamento pluridecennale a disvelare interessati paternalismi e fregature ammantate da privilegi.
Per esempio, come si può sentir dire: “…per quel che riguarda l’età pensionabile va bene così: forse si sottovaluta cosa vuol dire per una donna farsi carico di una casa e di una famiglia”, senza farsi venire l’orticaria, dopo più di trent’anni di battaglie femministe? Come se il lavoro, le donne, le famiglie, e anche gli uomini – benché non tutti, lo ammetto! – non fossero cambiati nel frattempo. Come se il mondo fosse popolato di angeli del focolare intenti a rimestare marmellate e a rammendare calzini fino a notte fonda. C’è da chiedersi cosa sa, l’autore di questa frase, di donne e di famiglie, che non sia la solita sbrodolatura di luoghi comuni.
Dispiace che a sinistra – temo, “soprattutto” a sinistra – l’argomento sia ancora tabù, anche se le argomentazioni sono ammantate di politically correct; si dice, per esempio: “Brunetta si preoccupi di valorizzare le donne nella pubblica amministrazione…”. Benissimo, ma che in che rapporto sta questa frase con le pensioni?
Resiste, a sinistra, su questi temi, un conservatorismo che impedisce al paese di fare passi avanti verso un più moderno sistema di welfare. C’è da chiedersi come, se non affrontando con severo ed equo rigore, la questione delle pensioni, si possano trovare le risorse per garantire un sistema di welfare a tutti coloro che ne sono privi: a partire da quelle lavoratrici che oggi non hanno garanzie e che domani quasi certamente non avranno pensioni.
Quindi penso che Brunetta abbia, in linea di principio, ragione, nel proporre nel settore pubblico una pari età pensionabile fra uomini e donne. Anche se dovremo stare a vedere come passerà dal puro proclama gli atti conseguenti. Perchè, a parlare, son bravi tutti…

precari